Giovedì 04 Febbraio 2021
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5 febbraio 2021


È con grande piacere che annunciamo la pubblicazione sul nostro sito istituzionale dei primi 40 inventari e strumenti di corredo digitalizzati!

 

Alla pagina Inventari e strumenti digitalizzati (http://www.archiviodistatobologna.it/it/node/955) è oggi possibile consultare le riproduzioni in formato PDF degli inventari e degli strumenti finora disponibili soltanto in formato cartaceo in sala di studio.

 

Nel pubblicare questi strumenti abbiamo deciso di seguire l’ordine con cui si susseguono a scaffale, un ordine ispirato alle grandi periodizzazioni già definite nell’ambito del progetto Guida generale degli Archivi di Stato italiani e rese con la successione dei numeri romani da I a VII. Gli strumenti sono poi singolarmente identificati con una cifra araba progressiva continua.

 

I primi 40 strumenti pubblicati si riferiscono alla Sezione I, di cui fanno parte gli inventari e gli elenchi relativi ad archivi di istituzioni del periodo preunitario e in particolare del periodo comunale e signorile (1116-1512, con seguiti al 1800)

 

Questi preziosi strumenti di accesso al patrimonio del nostro istituto, prima consultabili solo in sala di studio, oggi sono fruibili anche da remoto!

 

Il progetto di digitalizzazione ha visto l’impegno e il coinvolgimento di tutto il personale dell’Archivio di Stato di Bologna, che si è dedicato a questo importante lavoro durante i mesi dell’emergenza epidemiologica, a partire da marzo 2020.

 

Trattandosi di strumenti di diversa tipologia (da inventari veri propri a semplici elenchi di versamento), realizzati in epoche diverse e con diversi criteri, si è dovuto procedere nella digitalizzazione in modi diversi: in alcuni casi è stata creata, tramite riscrittura dei testi, una copia informatica; negli altri casi, la riproduzione è costituita da una semplice copia per immagine.

 

Man mano che le copie saranno terminate, verranno rese disponibili in formato PDF nelle rispettive sezioni.

 

Buona lettura e buona ricerca dal personale dell’Archivio di Stato di Bologna!