Martedì 26 Gennaio 2021
Ritratto di Ermanno Loevinson
27 gennaio 2021

In occasione della Giornata della memoria 2021 vogliamo ricordare la figura di Ermanno Loevinson, archivista e storico di origine ebraica, che fu direttore dell’Archivio di Stato di Bologna dal 1930 al 1934 e morì ad Auschwitz il 18 ottobre del 1943.

Nato a Berlino nel 1863, Ermanno Loevinson si trasferì in Italia dopo essersi laureato in Filosofia e visse a lungo a Roma, dove fu naturalizzato italiano nel 1891. Tra il 1895 e il 1920 Loevinson frequentò l’Archivio di Stato di Roma in qualità di “alunno di prima categoria”. Nel 1927 fu nominato direttore dell’Archivio di Stato di Parma per essere poi assegnato alla direzione dell’Archivio di Stato di Bologna, quando l’Istituto si trovava ancora in via de’ Foscherari, dal 1 giugno 1930 al 31 dicembre del 1934.

Negli anni bolognesi, Loevinson partecipò attivamente alla vita culturale cittadina e si dedicò con passione alle pubblicazioni sia di carattere storico che archivistico. Nelle “note di qualifica”, presenti all’interno del suo fascicolo personale, il direttore segnalava al Prefetto la sua collaborazione a «tutti i volumi della Enciclopedia Giovanni Treccani finora usciti […] con voci sulla storia medievale, moderna e contemporanea», e il suo contributo redazionale al Dizionario del Risorgimento, coordinato dal Prof. Michele Rosi, oltre alla «compilazione e redazione di un Indice Sommario, sala per sala, della consistenza del materiale in tre locali diversi occupati da questo R. Archivio di Stato».

Collocato a riposo nel 1935, Loevinson rientrò a Roma e qui sperimentò i terribili effetti delle leggi razziali promulgate dal regime fascista nel 1938: radiato da tutti gli Istituti culturali cui era associato, il 16 ottobre del 1943 fu deportato ad Auschwitz insieme alla moglie Wally e al figlio Sigismondo.