A partire dal 3 giugno 2020, la sala di studio dell’Archivio di Stato di Bologna è nuovamente aperta al pubblico nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30

1. Modalità di prenotazione

L’accesso è consentito a un numero massimo di 4 persone al giorno, esclusivamente per la consultazione dei pezzi richiesti (vedi punto 2) e degli inventari in formato digitale, di cui viene reso disponibile l'elenco via via aggiornato (vedi punto 4).


È necessaria la prenotazione:

-          telefonica, al numero 051 223891, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00;

oppure

-          via mail, all’indirizzo as-bo.prenotazioni@beniculturali.it

Non è possibile prenotarsi per più di una seduta alla volta.

Non è possibile prenotarsi direttamente in Archivio, negli stessi giorni di presenza in Istituto.

Possono prenotare l’accesso alla sala solo gli utenti già registrati e con domanda di ammissione rinnovata per l’anno 2020. Gli utenti non registrati o con domanda scaduta devono scrivere alla casella di posta as-bo.prenotazioni@beniculturali.it per richiedere la registrazione o il rinnovo della domanda, allegando l’apposito modulo con le informazioni anagrafiche, debitamente compilato e corredato da copia di documento d’identità in corso di validità. Qualora l’utente risulti non iscritto o la domanda non risulti rinnovata, non sarà consentito l’accesso alla sala.

La prenotazione è subordinata a conferma in relazione alla correttezza e completezza della richiesta dei pezzi.

 

2. Modalità di richiesta dei documenti/materiale

È possibile richiedere un massimo di 3 pezzi al giorno, da consultare con possibilità di tenere in deposito un solo pezzo.

La richiesta deve essere inoltrata all’indirizzo as-bo.prenotazioni@beniculturali.it.

La richiesta può essere effettuata contestualmente alla prenotazione o in un momento successivo, ma comunque con un anticipo di almeno 7 giorni rispetto al giorno in cui è previsto l’accesso in Archivio.

È possibile richiedere pezzi già noti in tutti i loro elementi identificativi (fondo, serie, numero), oppure, nel caso di informazioni più generiche, si può chiedere una prericerca (che sarà svolta dall’archivista) che porti all’individuazione dei pezzi da richiedere. Occorre in ogni caso attendere conferma via mail prima di procedere alla prenotazione dell’accesso alla sala, eccetto nel caso in cui ci si prenoti solo per la consultazione degli inventari. L’Istituto si impegna a comunicare l’eventuale indisponibilità di pezzi che si trovassero in decontaminazione[1]. Non è più possibile inoltrare le richieste direttamente dalle postazioni informatiche presenti in sala.

Ogni successiva richiesta di consultazione dei medesimi pezzi deve avvenire a una distanza di almeno 7 giorni dalla prima, per consentire la decontaminazione del materiale. Si invita a questo proposito a fare ricorso alla riproduzione dei pezzi con mezzi propri, attraverso la compilazione dell’apposito modulo che verrà messo a disposizione in sala di studio.

 

3. Modalità di accesso alla sala di studio

Prima dell’accesso in sala, deve essere inoltre inviato il modulo di autocertificazione dello stato di salute, debitamente compilato e corredato da copia di documento d’identità in corso di validità, agli indirizzi as-bo.prenotazioni@beniculturali.it e as-bo@beniculturali.it. Qualora il modulo non risulti pervenuto, non sarà consentito l’accesso alla sala.

Per poter accedere all’Archivio, occorre presentarsi indossando mascherina e guanti puliti. Verrà effettuata la rilevazione della temperatura e, in caso di valore superiore ai 37,5 °C, non sarà possibile accedere; in questo caso, i dati della rilevazione verranno memorizzati e conservati fino al termine dell’emergenza. Si invita a prendere visione dell’informativa relativa al trattamento dei dati personali.

All’ingresso in Archivio avverrà l’identificazione e la verifica dell’effettiva prenotazione di accesso alla sala. Viene richiesta la sanificazione delle mani con soluzione alcoolica, fornita dall’Istituto, ed è assegnato il numero di ingresso e il relativo armadietto dove riporre gli effetti personali.

Si ricorda che gli oggetti che è possibile introdurre in sala sono quelli previsti dal Regolamento della sala di studio, ancora vigente per tutte le norme non in contrasto con le presenti disposizioni. In particolare, nessun materiale (carta, penna, matite, ecc.) potrà essere messo a disposizione da parte dell’Archivio di Stato di Bologna.

Si rammenta la necessità di indossare, per tutto il periodo di permanenza in Archivio, mascherina e guanti e di mantenere il distanziamento interpersonale di almeno 1 m.

 

4. Modalità di consultazione e norme di comportamento

All’ingresso in sala, l’utente prende possesso del tavolo contrassegnato dal numero ricevuto all’ingresso, per consultare il materiale richiesto, che gli sarà messo a disposizione sul tavolo vicino. Non si effettuano prelievi di pezzi in tempo reale. I pezzi vanno consultati sempre uno alla volta.

Ogni utente avrà inoltre a disposizione una postazione informatica personale, contrassegnata dal numero assegnato all’ingresso, per la consultazione delle riproduzioni e degli inventari digitalizzati, in assenza di quelli cartacei che vengono esclusi dalla consultazione. Gli inventari sono in corso di riproduzione; l’elenco di quelli disponibili è pubblicato a questa pagina e via via aggiornato.

Sono inoltre disponibili, su ciascun tavolo, una lente di ingrandimento e, sulla cassettiera contenente i microfilm collocata sul fondo della sala a sinistra, 3 lampade di Wood. Tutti questi strumenti, una volta utilizzati, non possono essere condivisi con gli altri utenti presenti in sala. Non è possibile utilizzare i leggii.

La sorveglianza dell’utente avviene da remoto, attraverso l’utilizzo di telecamere, da parte di 2 custodi nelle due sale attigue alla sala di studio. Il personale di vigilanza ha l’autorità di intervenire in caso di necessità e di comportamenti a rischio.

Non verrà fornita consulenza in presenza in sala di studio; nell’eventualità in cui sia necessaria la consulenza da parte dell’archivista, è possibile scrivere all’indirizzo as-bo.prenotazioni@beniculturali.it., oppure uscire dalla sala e, utilizzando il proprio telefono cellulare, chiamare il centralino chiedendo di essere messi in contatto con l’archivista.

Il servizio di consultazione dei microfilm non può essere fornito; tuttavia, saranno progressivamente rese disponibili sulle postazioni informatiche le digitalizzazioni da microfilm già realizzate.

Si invita l’utenza, laddove possibile, a eseguire le fotoriproduzioni del materiale archivistico con mezzi propri. Ciascun utente ha a disposizione una copia del modulo di dichiarazione delle riproduzioni effettuate, che lascerà all’interno del pezzo e che sarà posto in quarantena insieme ad esso. Le fotoriproduzioni a cura del Laboratorio vanno richieste esclusivamente per mail all’indirizzo as-bo.fotoriproduzione@beniculturali.it, indicando con precisione cosa si desidera. Le riproduzioni potranno essere eseguite solo a partire dal decimo giorno dalla data di consultazione, e potranno essere fornite fino a 30 giorni dopo tale data. Il pagamento non potrà essere effettuato in contanti. Si rimanda alle indicazioni contenute nella pagina relativa al Servizio di fotoriproduzione.

I volumi e i periodici della biblioteca rimangono a disposizione dell’utenza, ma vanno preventivamente  richiesti alla casella as-bo.prenotazioni@beniculturali.it. È possibile richiedere fino a un massimo di 3 pezzi per seduta, di cui si provvederà a segnalare l’eventuale indisponibilità, se in quarantena.

L’utente dovrà lavarsi bene le mani dopo ogni accesso in bagno (accesso che sarà contingentato), anche utilizzando l’apposita soluzione alcoolica messa a disposizione dall’Istituto. Carta e altri rifiuti vanno gettati nella pattumiera all’ingresso. Non è consentito l’accesso alla sala ristoro, né più in generale l’accesso ai locali posti oltre la porta in fondo alla sala.

Al termine della consultazione, l’utente provvede personalmente a ricollocare i pezzi sui carrelli disponibili in sala, in corrispondenza del ripiano contrassegnato con il proprio numero, avendo cura, nel compiere l’operazione, di non ridurre il distanziamento con gli altri utenti. Nel caso intenda mantenere in deposito un pezzo, ha a disposizione sul tavolo un foglio in due parti da compilare con il proprio nominativo, gli estremi del pezzo e la data della giornata corrente. Una delle due parti così compilata andrà inserita nel pezzo in posizione visibile, prima di collocare il pezzo sul carrello



Il materiale consultato e restituito per la ricollocazione è successivamente escluso dalla consultazione per 7 giorni, in modo da assicurarne la decontaminazione.

Dopo la chiusura, l’intera sala e la strumentazione utilizzata dagli utenti, nonché i bagni e gli altri spazi comuni, sono sottoposti a profonda e accurata pulizia.


[1] N.B.: Potrebbero verificarsi disservizi dovuti all’impossibilità di tracciare con esattezza l’indisponibilità di alcuni dei pezzi che si trovano in quarantena; al momento non è possibile compensare la mancata consultazione di un pezzo con la messa a disposizione di un altro. Ci scusiamo per il disagio.

 

Scarica il NUOVO REGOLAMENTO in formato pdf

Scarica l'ELENCO DEGLI INVENTARI DIGITALIZZATI al 17 giugno 2020