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Nel 1822 Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone, che era stato spesso in contrasto con lui, e residente fino ad allora a Roma, dove papa Pio VII gli aveva assegnato il titolo di principe di Canino, si trasferisce a Bologna.

Qui la sua figliastra, Anna Jouberton, figlia di primo letto della sua seconda moglie Marie-Alexandrine de Bleschamps, aveva sposato il marchese Alfonso Hercolani.

Nel rogito del notaio Pietro Cassani, datato 25 luglio 1822, Luciano acquista da Cesare Bianchetti [37] la bellissima villa Monti alla Croce del Biacco, fatta costruire nel Settecento da Antonio Felice Monti, luogotenente dell’esercito di Luigi XVI, circondata da un parco ricco di alberi e di statue.

La mappa del 1774 mostra la località di Croce del Biacco [38], divenuta luogo di villeggiatura già nella seconda metà del Settecento e punteggiata di ville celebri, come la villa Pallavicini, che ospitò gli Stuart, la dinastia pretendente al trono d’Inghilterra, e poi i Mozart, padre e figlio.

Altrettanto piacevole era considerata villa Monti, dove Luciano Bonaparte e la sua numerosa famiglia (lui e la moglie ebbero dieci figli) abitarono per alcuni anni, godendo del magnifico parco, ricevendo l’alta società cittadina e allestendo nel piccolo teatro della villa commedie in francese, spesso composte dallo stesso fratello di Napoleone [39].

Gli aristocratici bolognesi conservarono tuttavia una certa diffidenza verso gli avventurieri Bonaparte, e la figliastra di Luciano, morto il marito, entrò in contrasto con gli Hercolani per questioni ereditarie.

Quando nel 1835 Luciano [40], eclettico intellettuale, si allontanò da Bologna per tornare a concentrarsi sui suoi scavi archeologici nel territorio laziale, rivendette quella che era stata la sua residenza ai Malvezzi.

Dopo l’Unità cominciò l’inarrestabile declino della villa, qui riprodotta in una foto degli anni Trenta del ‘900 [41]. Saccheggiata dagli austriaci in ritirata da Bologna nel 1859, fu poi rovinata dai bombardamenti che nel 1944 colpirono la zona circostante, e in particolare il parco. Nel 1950 venne infine trasformata in una struttura ospedaliera (Villa Salus) e il corpo dell’edificio stravolto. La villa è tuttora in stato di abbandono e di degrado.

 

Didascalie

37. Rogito di acquisto da parte di Luciano Bonaparte della villa posta a Croce del Biacco di proprietà del conte Cesare Bianchetti, 25 luglio 1822, in Archivio di Stato di Bologna, Notarile, Pietro Cassani

38. Mappa del comune di Croce del Biacco con le ville Pallavicini e Monti, 1774, in Archivio di Stato di Bologna, Ufficio Acque e Strade, Campioni delle strade

39. Mappa del comune di Croce del Biacco (riproduzione di un particolare con il fabbricato di Villa Monti), 1774, in Archivio di Stato di Bologna, Ufficio Acque e Strade, Campioni delle strade

40. Ritratto di Luciano Bonaparte (riproduzione tratta dal quadro di François-Xavier Fabre)

41. Fotografia di Villa Monti (riproduzione tratta da un originale degli anni Trenta del ‘900)