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Con la nomina a segretario di Stato, Aldini si ritrova a ricoprire una carica di altissimo prestigio, dovendo occuparsi degli affari politici e amministrativi più riservati del Regno d’Italia (1805-1814).

Anche se la sede della Segreteria è ufficialmente a Parigi, il ministro è solito seguire Napoleone I nelle sue numerose trasferte. La dimensione prettamente itinerante del suo incarico è testimoniata dalla lettera, datata il 15 novembre 1807, in cui l’imperatore gli manifesta il desiderio di farsi accompagnare in un viaggio in Italia [18].

I continui spostamenti al fianco di Bonaparte per tutta l’Europa dimostrano che Aldini non riveste il ruolo di semplice ministro, ma di suo fidato consigliere, nonché anello di congiunzione tra le volontà dell’imperatore e i vertici del governo italiano.

Il rapporto di stima e di fiducia che lega Aldini a Napoleone è tale che questi gli affida anche mansioni private inerenti alla famiglia imperiale, come la distribuzione, alla fine di ogni anno, delle mance a tutti gli inservienti dei sovrani [19-20].

La funzione principale della Segreteria di Stato parigina è quella di controllare la produzione normativa del Regno. Tutti i progetti di legge, proposti dagli altri ministri, sono sempre sottoposti al parere consultivo del segretario prima di ricevere l’approvazione sovrana.

Essendo coinvolto nell’esame dei preventivi di bilancio, nell’assegnazione del budget ai ministeri e nelle nomine delle cariche amministrative, il suo giudizio è indispensabile per Bonaparte anche quando le proposte di decreto sono presentate dal viceré d’Italia in persona, Eugenio di Beauharnais, figlio di Giuseppina, prima moglie di Napoleone [21].

Proprio per la sua stretta vicinanza all’imperatore, Aldini finisce per ricoprire così una posizione di fatto superiore a quella degli altri ministri e del vicerè stesso.

I rapporti tra Eugenio di Beauharnais e Antonio Aldini durante il Regno d’Italia saranno sempre caratterizzati da una velata competizione dietro la quale si cela il timore del viceré di giocare un ruolo secondario nella scena politica italiana.

 

Didascalie

18. Napoleone I ad Antonio Aldini (con firma autografa dell’imperatore), Fontainebleau, 15 novembre 1807, in ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA, Antonio Aldini, Protocollo riservato della Segreteria di Stato del Regno d’Italia a Parigi

19. Elenco delle mance distribuite da Antonio Aldini alla famiglia imperiale, [1805], in ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA, Antonio Aldini, Documenti politici del governo bolognese, delle Repubbliche Cispadana e Cisalpina e del Regno d’Italia

20. Ritratti della famiglia Bonaparte, in FONDAZIONE DEL MONTE DI BOLOGNA E RAVENNA, Raccolta Gozzadini, Cartoline e ritagli

21. Rapporto del ministro Antonio Aldini, richiesto dall’imperatore, sulla proposta di Eugenio di Beauharnais riguardante la nomina dei prefetti del Dipartimento del Reno, Parigi, 13 giugno 1806, in ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA, Antonio Aldini, Protocollo riservato della Segreteria di Stato del Regno d’Italia a Parigi