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Quando la pittrice Elisabetta Sirani si spense a Bologna nel 1665 all’età di 27 anni la sua fine venne subito avvolta dal mistero: si accusò una sua cameriera di averla avvelenata per invidia e venne istruito anche un processo. L’eco di quella vicenda perdurò nei secoli successivi e molti si cimentarono nella sua ricostruzione (1). Tra questi il marchese Gioacchino Napoleone Pepoli, che nel 1851 compose il dramma in tre atti Elisabetta Sirani pittrice bolognese, opera apprezzatissima all’epoca (2). Il 20 febbraio 1851 fu rappresentata con grande successo al Teatro del Cocomero di Firenze, interprete Carolina Santoni (Livorno, 1808 – Madrid, febbraio 1878), la quale, nel corso di quello stesso anno, portò il dramma anche nei teatri di Livorno e Genova, città quest’ultima dove «forse non ebbe quell’esito tanto fortunato essendo il dramma molto delicato» (3). L’Elisabetta Sirani fu inoltre allestita, a cura della compagnia di Luigi Domeniconi, con l’interpretazione di Amalia Fumagalli Targhini (Milano, 1824 – Roma, 1889) e Tommaso Salvini, al Teatro Re di Milano ed a Trieste tra la Quaresima ed il maggio 1852, con esito «assai lusinghiero, ed atto a soddisfare l’amor proprio del chiaro Autore, non che i deboli sforzi dell’umile attrice protagonista» (4). Infine l’11 novembre di quello stesso anno Giuseppina Monti portò la Sirani sulle scene di Ravenna,  dove «la censura ha permesso l’avvelenamento in scena, che mi pare di maggior effetto» (5).

1.
Di Elisabetta Sirani pittrice bolognese e del supposto veneficio onde credevasi morta nell'anno 27 di sua età. Racconto storico di Ottavio Mazzoni Toselli, Bologna, Tipografia del Genio, 1833.
2.
G. N. PEPOLI, Elisabetta Sirani pittrice bolognese. Dramma in tre atti, Firenze, Libreria teatrale di Angiolo Romei, 1851.
3.
Carolina Santoni a Gioacchino Napoleone Pepoli, Roma, 29 ottobre 1851 (Archivio di Stato di Bologna, Gioacchino Napoleone Pepoli, Fondo personale, Carteggio, Attori, b. 8, Santoni Carolina). 
4. Amalia Fumagalli Targhini a Gioacchino Napoleone Pepoli, Trieste, 19 maggio 1852 (ibidem, Fumagalli Targhini Amalia).
5. Giuseppina Monti a Gioacchino Napoleone Pepoli, Ravenna, 15 novembre 1852 (ibidem, Monti Giuseppina).

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